Bersani vede Renzi: "Matteo avrà un ruolo attivo"
A poche ore di distanza dalle stoccate che Mario Monti aveva riservato al Pd nel corso del suo intervento ai microfoni di Uno Mattina, il leader del Pd, Pierluigi Bersani, e il sindaco di Firenze nonché suo principale rivale nelle primarie dello scorso novembre, Matteo Renzi, si sono incontrati per un pranzo in un ristorante di Roma. Renzi in mattinata aveva rivendicato, attraverso i social networks, di aver “mantenuto la parola data, in lealtà” augurandosi “il giorno in cui la coerenza di un uomo politico non farà notizia”.
19 AGO 20

A poche ore di distanza dalle stoccate che Mario Monti aveva riservato al Pd nel corso del suo intervento ai microfoni di Uno Mattina, il leader del Pd, Pierluigi Bersani, e il sindaco di Firenze nonché suo principale rivale nelle primarie dello scorso novembre, Matteo Renzi, si sono incontrati per un pranzo in un ristorante di Roma.
Renzi in mattinata aveva rivendicato, attraverso i social networks, di aver “mantenuto la parola data, in lealtà” augurandosi “il giorno in cui la coerenza di un uomo politico non farà notizia”. “In questi giorni – prosegue il sindaco di Firenze sul suo profilo Facebook – ho ricevuto critiche anche da amici per aver mantenuto dopo le primarie il comportamento che avevo annunciato: no correnti, lealtà, rispetto”. Secondo Renzi “la credibilità si costruisce anche così”.
Rispondendo ai cronisti all’uscita del ristornate, Renzi ha detto che l’incontro “è andato molto bene”. “E’ normale – per il sindaco di Firenze – che si possa restare dentro un partito quando finiscono le primarie, anche se si perde. Vedo troppa gente abituata a scappare con il pallone – ha aggiunto -, io non sono fatto così”.
Le prime parole di Bersani al termine dell’incontro con Matteo Renzi sono invece rivolte al dimissionario premier Monti che, nel corso della sua intervista a Uno Mattina, aveva chiesto al leader del Pd di “silenziare” Stefano Fascina e le ali estreme del partito. “Chiedo rispetto per tutto il Pd – ha detto Bersani -, siamo un partito liberale che non chiuderà mai la bocca a nessuno, che troverà sempre una sintesi”. Poi, interpellato su un eventuale coinvolgimento di Matteo Renzi in campagna elettorale, Bersani ha risposto che “sì, assolutamente sì”, “la nostra forza – ha proseguito Bersani – è essere un grande partito popolare e pluralista, con tanti protagonisti”. Per Bersani il Pd “è un collettivo che trova una sintesi, che non è attaccato a una persona sola, ma esprime sintesi dentro la società”.
Renzi in mattinata aveva rivendicato, attraverso i social networks, di aver “mantenuto la parola data, in lealtà” augurandosi “il giorno in cui la coerenza di un uomo politico non farà notizia”. “In questi giorni – prosegue il sindaco di Firenze sul suo profilo Facebook – ho ricevuto critiche anche da amici per aver mantenuto dopo le primarie il comportamento che avevo annunciato: no correnti, lealtà, rispetto”. Secondo Renzi “la credibilità si costruisce anche così”.
Rispondendo ai cronisti all’uscita del ristornate, Renzi ha detto che l’incontro “è andato molto bene”. “E’ normale – per il sindaco di Firenze – che si possa restare dentro un partito quando finiscono le primarie, anche se si perde. Vedo troppa gente abituata a scappare con il pallone – ha aggiunto -, io non sono fatto così”.
Le prime parole di Bersani al termine dell’incontro con Matteo Renzi sono invece rivolte al dimissionario premier Monti che, nel corso della sua intervista a Uno Mattina, aveva chiesto al leader del Pd di “silenziare” Stefano Fascina e le ali estreme del partito. “Chiedo rispetto per tutto il Pd – ha detto Bersani -, siamo un partito liberale che non chiuderà mai la bocca a nessuno, che troverà sempre una sintesi”. Poi, interpellato su un eventuale coinvolgimento di Matteo Renzi in campagna elettorale, Bersani ha risposto che “sì, assolutamente sì”, “la nostra forza – ha proseguito Bersani – è essere un grande partito popolare e pluralista, con tanti protagonisti”. Per Bersani il Pd “è un collettivo che trova una sintesi, che non è attaccato a una persona sola, ma esprime sintesi dentro la società”.